Hai un numero finito di follicoli
La zona donatrice non si rigenera. È la prima cosa che dico agli uomini che entrano nel mio studio con un volo già prenotato, ed è quella che li fa sedere. I follicoli sulla nuca sono un numero finito. Ogni intervento ne consuma una parte. Non ricrescono, non si moltiplicano, non tornano. Quindi la domanda giusta non è "quanto costa". È: quante volte potrai permettertelo, in senso biologico. Ti spiego perché quasi sempre ne serve più di uno. Lezione 1 — Il trapianto non fa crescere capelli nuovi Questa è la prima cosa che chiarisco, ed è quella che sorprende quasi tutti. Un trapianto non crea capelli. Sposta capelli. Prende i follicoli dalla zona occipitale — la nuca, dove sono geneticamente resistenti al DHT — e li reimpianta sulla chierica e sull'attaccatura. È un trasloco. Non una crescita. E il numero di follicoli disponibili nella zona donatrice è finito. Non si rigenera. Quello che sposti oggi, non lo potrai spostare domani. Lezione 2 — I quattro limiti che non trovi nel preventivo Primo. Il trapianto non fa assolutamente niente per fermare la causa della caduta. Il DHT continua a strangolare i follicoli originali intorno agli innesti. Dopo due o tre anni ti ritrovi con un'isola di capelli trapiantati circondata da deserto. E devi rifarlo. Secondo. Non tutti i trapianti riescono. Innesti che non attecchiscono. Densità insufficiente. Risultati asimmetrici. Shock loss — una caduta massiva post-operatoria che in alcuni casi non si recupera del tutto. Terzo. Il recupero non è "cinque giorni e torni normale". Sono settimane di gonfiore, crosticine, cuoio capelluto sensibile. Niente sport, niente sole, niente casco. E per tre o quattro mesi la testa sembra peggio di prima, perché i capelli trapiantati cadono prima di ricrescere. Si chiama ugly duckling phase. Sul sito della clinica non la trovi. Quarto. Il prezzo che ti hanno dato è il prezzo del primo intervento. Una quota significativa di uomini ne fa un secondo entro cinque anni, proprio perché i c