Matteo Rinaldi
Rolex Datejust 41 usato — 8.900 € Per qualcuno è solo un orologio. Per me è quel Rolex che per anni ho trovato mille motivi per non comprare. Mi chiamo Matteo, ho 36 anni e vivo a Torino. Volevo un Rolex da quando avevo poco più di vent'anni. Non un raro pezzo da collezione da decine di migliaia di euro. Non d'oro. Non qualcosa da tenere in cassaforte con la paura di indossarlo. Volevo un normale Rolex Datejust in acciaio. Uno di quelli che puoi mettere con una camicia, una T-shirt o semplicemente portare ogni giorno al lavoro. Il problema era che ogni volta che arrivavo quasi al punto di comprarlo, saltava fuori qualcosa di più razionale per cui spendere quei soldi. La prima volta mi ero appena trasferito in un nuovo appartamento. Servivano mobili, elettrodomestici e altre mille piccole cose che, prese singolarmente, sembrano costare poco, ma tutte insieme diventano una bella cifra. Qualche anno dopo ho ricominciato a guardare gli orologi. Poi io e Giulia abbiamo deciso di fare finalmente quel viaggio che rimandavamo da tempo. Un'altra volta ero arrivato quasi a scrivere al venditore per un Datejust usato. Quella sera ho guardato il mio vecchio orologio al polso e ho pensato: — Anche questo segna l'ora. Perché dovrei spendere quasi novemila euro? E ho chiuso l'annuncio. È andata avanti così per anni. Non è che non potessi permettermi un buon orologio. Un orologio ce l'avevo. Un normale automatico che avevo comprato qualche anno prima per circa 400 €. Stava bene al polso. Funzionava. Lo portavo quasi tutti i giorni. Quindi il Rolex continuava a rimanere nella categoria: «Prima o poi». Lavoro come responsabile operativo in una piccola azienda di logistica. Non è esattamente il lavoro più interessante da raccontare. Per gran parte della giornata ho a che fare con consegne, autisti, telefonate e clienti che vogliono sapere perché una spedizione che doveva arrivare alle 10:00 alle 10:07 non è ancora lì. Guadagno bene. Giulia lavora in uno studio dentistico. Stiamo insie