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💔 A 23 ANNI SONO SCAPPATA DI CASA PER INIZIARE UNA VITA NORMALE… A 28 ANNI MI HA TRADITO L’UNICA PERSONA CHE AVEVO 💔 Mi chiamo Elisa Moretti. Ho 28 anni. A 23 anni sono scappata dal mio paesino vicino Napoli e sono venuta a Milano. Pensavo che qui finalmente avrei iniziato una vita normale. Invece sono finita all’inferno. Io e il mio ragazzo abbiamo preso una stanza minuscola e umida a Quarto Oggiaro. Materasso per terra, muffa sui muri, un tavolo vecchio preso da Subito e un frigo che faceva rumore tutta la notte. Per 5 anni ho lavorato come una schiava. Di giorno pulivo uffici e scale per 10-11 ore. Di notte consegnavo cibo con uno scooter vecchio: Glovo, Just Eat, Deliveroo. Pioggia, vento, temperature sotto zero. Le mani mi si spaccavano fino a sanguinare. L’algoritmo non perdonava niente: un ritardo di 30 secondi e perdevi i soldi. Dormivo solo 3 ore a notte. Il mio ragazzo mi ripeteva sempre: «Resisti, prima o poi migliorerà». Non è migliorato un cazzo. Un giorno sono tornata a casa prima del solito. Ho aperto la porta e li ho trovati a letto. Lui e la mia migliore amica. Entrambi nudi. Sono rimasta bloccata sulla soglia. Lei mi ha guardato con le lacrime agli occhi e ha detto: — Mi dispiace Elisa… ma non ce la facevo più a vivere così. Con te c’era solo povertà e stanchezza. Quella stessa notte ha preso le sue cose e se n’è andato con lei. Sono rimasta completamente sola. Tradita, umiliata, distrutta. Ho iniziato a lavorare ancora di più per non impazzire. Di giorno pulizie, di notte consegne. Mangiavo schifezze, dormivo pochissimo, la schiena e le ginocchia mi facevano male ogni giorno. Ho smesso di guardarmi allo specchio. Non volevo vedere cosa ero diventata. Una notte di febbraio, sotto la pioggia mista a neve, sono tornata a casa dopo 15 ore di lavoro. Sul tavolo c’erano solo bollette rosse. Sul conto restavano 24 euro. L’affitto era indietro di quattro mesi. Il padrone di casa mi