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"Il bue che doveva essere mandato al macello… ma dopo 21 giorni tirava di nuovo tronchi nella valle e mi ha salvato dall’operazione alle spalle Mi chiamo Pietro Benedetti Ho 64 anni, vengo da Cavalese, in Trentino-Alto Adige Da quando avevo 18 anni lavoro nei boschi — tronchi, travi, legname 35 anni con l’ascia, la motosega e i buoi Ma oggi non sono qui per parlare del bosco Sono qui per raccontarvi come un bue che non riusciva più a tirare nemmeno un carro mi ha salvato dall’operazione alle spalle Questa è la storia di Orso 8 novembre 2024 Orso stava nella stalla, con la testa appoggiata al bordo della mangiatoia Non mangiava da due giorni Le zampe tremavano ogni volta che provava ad alzarsi Stavo già chiamando il macello di Trento Orso era stato il miglior bue da lavoro di tutta la Val di Fiemme Marrone scuro, 850 chili, 9 anni di lavoro senza fermarsi Aveva tirato tronchi su pendii dove il trattore non riusciva nemmeno ad arrivare Aveva trasportato travi nella neve alta un metro, nel fango, sui sassi I vicini di cinque paesi venivano a prenderlo a noleggio — e pagavano bene Ma 9 anni a tirare tronchi in salita gli avevano distrutto spalle e ginocchia Le articolazioni anteriori erano gonfie il doppio. Quelle posteriori cedevano a ogni passo Il veterinario di Cavalese fu diretto: “Signor Benedetti, questo bue è finito. Lo mandi al macello finché ha ancora carne addosso” Diedi l’ordine Perché mantenere un bue di 850 chili che non può più lavorare — 250 euro al mese — non te lo puoi permettere Dissi a mio figlio: “Venerdì vieni con il camion” Orso stava nella stalla Io ero sulla porta e guardavo il miglior animale che avessi mai avuto Ma quella sera mi chiamò Matteo — il mio compare di Predazzo “Pietro, non mandarlo via. C’è una veterinaria di Bologna — la dottoressa Laura Moretti. L’anno scorso mi ha salvato il cavallo, quello che tutti volevano mandare al macello. Dalle una settimana. Se non funziona, vengo io con il rimorchio” Mi arrabbiai: “Compare, i