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La notte in cui i miei amici hanno provato a derubarmi Ciao. Mi chiamo Federico. Voglio raccontarvi una situazione abbastanza brutta. Ma devo partire da un po’ prima. Sono di Frascati, un paese vicino a Roma. Una decina di anni fa mi sono trasferito a Roma per l’università. Ho conosciuto un sacco di gente, ma tre ragazzi sono diventati amici per davvero. Non quelli del “ci vediamo per una birra”. Amici veri. Passavamo insieme Natale, Pasqua, i compleanni. Andavamo in vacanza. Giocavamo nella stessa squadra di calcetto. Poi sono arrivate le ragazze, poi le mogli, e ci vedevamo lo stesso. Solo che ormai con le famiglie. Dopo l’università ci siamo visti di meno. Lavoro. Bollette. Roba da adulti. Però quando ci incontravamo era ancora la stessa cosa. Sapevo che se mi fosse successo qualcosa di brutto, loro ci sarebbero stati. E io lo stesso per loro. Nel gruppo ero quello messo meglio. Non ero ricco. Loro non erano al verde. Guadagnavamo tutti discretamente. Io solo un po’ di più. E stavo più attento coi soldi. Avevo sempre qualcosa da parte. Non li bruciavo tutti. Lo so perché ogni tanto mi chiedevano in prestito. Dicevo sempre di sì. Non li incalzavo. Non mettevo scadenze. Gli dicevo solo di ridarmeli quando potevano. Di solito lo facevano in un paio di mesi. Tranne uno. Mi deve ancora quasi 8.000 €. È l’unico che sta cercando di lavorare in proprio e montare un’attività. Non gli riesce mai. Si riempie di debiti. Non solo con me. Comunque. Noi lo abbiamo sempre sostenuto. Tre settimane fa ci siamo visti. Senza mogli. Solo birre e un film. Abbiamo messo Una notte da leoni. Quando è iniziata la scena del casinò, il discorso è finito lì. È venuto fuori che nessuno di noi ci era mai stato davvero. Ho detto di andarci. Hanno rifiutato tutti. Capivo perché. Servono soldi extra. Soldi che non ti dispiace perdere. Non tutti li avevano. Allora ho detto: giochiamo a casa. Online. Abbiamo trovato Revolut Slots. Gli ho detto che mettevo i soldi io, così nessuno stava lì a preocc