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"🛑 Mi rimanevano solo 55 € sul conto, per la riparazione del furgone chiedevano 3.200 €, e gli esattori chiamavano ogni giorno. Proprio quella notte tutto è cambiato." Mi chiamo Alessandro Bianchi. Ho 36 anni e vivo a Roma. Sono un normale operaio edile. Lavoro nel settore delle costruzioni da quasi dieci anni, principalmente tramite appaltatori. I soldi bastavano per vivere. Nei mesi buoni guadagnavo tra i 1.400 e i 1.700 euro netti, se c'era abbastanza lavoro. Mia moglie Elena non lavorava temporaneamente dopo la nascita di nostra figlia. Pensavamo che ce l'avremmo fatta per qualche mese. Ma poi tutto ha cominciato ad andare in pezzi. L'inverno del 2025 è stato un vero incubo. Pioggia quasi tutti i giorni. I cantieri si fermavano. Gli appaltatori ritardavano i pagamenti. L'azienda per cui lavoravo da più di sei mesi ha cominciato a ritardare il mio stipendio. All'inizio parlavano di problemi di liquidità. Una settimana si è trasformata in due. Due — in quasi due mesi. E quando a casa