Кадр выше наш. Полное медиа с Facebook запрошено — подставим его сюда, как только приедет.
La tua occasione è qui 👉
PER TRE ANNI HO FATTO LE COSE PER BENE. E ALLA FINE HO PERSO TUTTO. ECCO COSA È SUCCESSO DOPO Mi chiamo Francesco Motta. Ho 34 anni e vengo da Torino. Prima di andare avanti, ci tengo a chiarire una cosa. Non sono il tipo che mette la propria vita su internet. Non l’ho mai fatto. Ho sempre pensato che ognuno abbia i suoi casini e che non serva raccontarli in giro. Però qualche amico, dopo aver sentito questa storia, mi ha detto: «Scrivila, magari può servire a qualcuno». Così eccomi qui. Chi sono io Sono nato e cresciuto a Torino, in Barriera di Milano, il classico quartiere operaio a nord della città. Mio padre ha passato tutta la vita in fabbrica alla Fiat, oggi Stellantis. Mia madre lavorava nella mensa della scuola. Famiglia normale: né ricchi né poveri, gente che si alza la mattina, timbra il cartellino e tira avanti. Non ho fatto l’università. Non perché non potessi, semplicemente non ci vedevo il motivo. Ho finito l’istituto professionale da meccanico industriale e a 20 anni ero già in produzione come aiutante. A 23 operatore alle macchine, a 28 capoturno. Stabilità, stipendio decente, orari fissi. Non sono mai stato uno che butta i soldi. Niente vacanze pazze, niente smartphone nuovi ogni anno. Vivevo nel mio monolocale in Barriera, affitto 580 euro. Panda del 2016, spesa fatta in casa, bar ogni tanto, solo per un caffè con gli amici. Una vita semplice. O almeno così credevo. Com’era davvero il mio mese Stipendio netto tra i 1.750 e i 1.850 euro. Affitto 580. Bollette (soprattutto gas e luce d’inverno) intorno ai 130-150. Benzina 95 euro. Assicurazione auto 18 al mese. Cibo cercavo di stare sotto i 220, ma quasi mai ci riuscivo. Telefono 12, internet 25, qualche piccola tassa e la rata del portatile 22. In tutto uscivano fra 1.550 e 1.700 euro solo per sopravvivere. Restavano 150-250 euro. Quando andava bene. Ma qualcosa andava sempre storto. Febbraio: revisione e due lavoretti sulla macchina, 280 euro. Aprile: un dente che con la mutua ci vol