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🛑 Mi chiamo Sofia. Ho 33 anni e vivo a Milano. Affitto un seminterrato da una coppia di anziani. Non è un appartamento — è un vero seminterrato. 680 euro al mese, tutto incluso. Ogni mattina, quando mi alzo alle cinque per andare al lavoro, l’impianto idraulico fa un rumore infernale. I tubi battono e vibrano fortissimo. I proprietari di sopra si lamentano continuamente. Gliel’avrò ripetuto mille volte: «Non sono io, è l’impianto che è vecchio!» Ma continuano a guardarmi male lo stesso. Nel seminterrato c’è sempre umidità, odore di muffa, e di notte sento i topi che grattano dietro i muri. Ho una paura tremenda di loro. Lavoro nel magazzino dell’Esselunga di Milano. Turno del mattino, inizio alle 6. Prima facevo 27 ore a settimana a 11,50 euro l’ora, più o meno 1.650 euro lordi al mese. Adesso mi hanno ridotto le ore a 20 alla settimana. Mi ritrovo con circa 1.180 euro netti al mese. Ecco com’era la mia vita prima: Seminterrato: 680 € Abbonamento ATM (trasporti): 42 € Spesa: 320 € (cerco di mangiare quasi senza carne) Telefono e internet: 35 € Il resto (lavatrice, prodotti, imprevisti): 130–160 € Non restava quasi niente. E ora ancora meno. Tornavo dal lavoro distrutta, mi buttavo sul letto e restavo lì a fissare il soffitto basso. Mi dicevo: «Ho 33 anni. Non ho risparmi, non ho una casa vera, non ho un futuro.» La paura era costante, a volte non riuscivo neanche a respirare normalmente. Tre settimane fa sono arrivata al fondo. Non avevo più i soldi per pagare l’affitto. Sono rimasta chiusa in casa tre giorni senza uscire. Solo sdraiata sotto le coperte. Il terzo giorno è scesa la signora Rossi, la proprietaria. Ha bussato e mi ha chiesto se stavo bene. Ho quasi pianto davanti a lei. Quella sera stavo scorrendo Facebook nel gruppo «Lavoro e Aiuto Milano». Ho visto il post di una ragazza. Raccontava che tre mesi prima era nella mia stessa situazione: debiti, minaccia di sfratto. Aveva provato un’app e ne era uscita. All’inizio ho pensato: «L’ennesima truffa.» Però so