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Più di 30.000€ di debiti. Solleciti di pagamento con la scritta ""Ultimo Avviso"" sparsi sul tavolo della cucina. E solo venti euro rimasti sul conto in banca. Se hai mai avuto problemi di soldi, se ti sei mai sentito completamente travolto dai debiti, o ti sei chiesto come avresti fatto a dare da mangiare ai tuoi figli e ad arrivare al giorno dopo, sai esattamente in che incubo stavo vivendo. Mi chiamo Thomas, vivo qui in Italia, e negli ultimi due anni non stavo vivendo: stavo lentamente affogando. La mia vita era una prigione emotiva. Le agenzie di recupero crediti mi chiamavano ogni singolo giorno, chiedendomi soldi che semplicemente non avevo. Lettere che mi avvisavano dell'arrivo degli ufficiali giudiziari per pignorare i nostri beni, e azioni legali che spuntavano fuori quasi ogni mattina. Carte di credito al limite, un fido in banca da cui non riuscivo a uscire e l'affitto che continuava ad aumentare. Ho dovuto dare in pegno l'anello di mia madre che non c'è più e mi sono preso tutti i turni extra possibili. Lavoravo 70 ore a settimana, dividendomi tra due lavori massacranti. Turni di notte. Fine settimana. Appena 3 ore di sonno a notte. Mi stavo distruggendo la salute solo per cercare di rimanere a galla. E anche così, una volta pagati l'affitto, le bollette della luce e del gas e la TARI, non rimaneva quasi nemmeno un euro per fare la spesa base. Saltavo continuamente i pasti e andavo a dormire a stomaco v