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Ero nell’androne con un sacchetto in mano e sentivo mio figlio chiedere alla nonna, dietro la porta, se fossi già tornata. E io non riuscivo a suonare il campanello, perché nel sacchetto non c’era tutto quello che mi aveva chiesto. Mi chiamo Martina Ricci. Ho 35 anni. Lavoro come receptionist in uno studio dentistico. Da fuori sembra un lavoro normale: studio pulito, camice bianco, computer, telefono, appuntamenti dei pazienti. Ma in realtà passi tutta la giornata a sorridere a persone che possono pagare in una volta sola quello che per me è un problema per un mese intero. Qualcuno fa un impianto. Qualcuno paga lo sbiancamento. Qualcuno chiede tranquillamente se può pagare subito con la carta. E io, nello stesso momento, penso se mi basteranno i soldi per la spesa fino a venerdì. Sono divorziata da quattro anni. Mio figlio Marco è in seconda elementare. È un bravo bambino. Molto tranquillo. Troppo tranquillo per la sua età. I bambini così imparano presto a non chiedere tropp