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Mi ha preso il telefono e in un minuto erano 974
Eravamo lì sul balcone. Niente riprese “da pubblicità”, niente di tutto questo. A un certo punto mi guarda e dice: scusa, ti faccio una domanda strana. Quanti soldi hai sul conto adesso. Non ho capito subito. Boh, gli dico, venti euro. Tanto è quello che mi resta fino allo stipendio. Lei sorride e fa: vuoi che te li moltiplico? Tipo adesso. Pensavo stesse scherzando. Le ho dato il telefono più che altro per curiosità. Non si è messa a spiegare niente. Apre Chicken Road e dice: è semplicissimo, ci mettiamo tutti e venti. Io nel frattempo pensavo: ecco, adesso li bruciamo. Invece lei non ritirava a ogni passo. Andava avanti. Il moltiplicatore saliva piano, quasi noioso. Poi di colpo è partito. Ha premuto incassa. 974 euro. E subito: adesso te li mando sul conto. Guarda. Letteralmente un secondo dopo è arrivata la notifica. I soldi erano già sulla carta. Non “in elaborazione”. Non “domani”. Erano arrivati e basta. Le chiedo: ma lo fai sempre così? Lei alza le spalle. No. Non sempre. È che la maggior parte della gente preme troppo presto. Vede un po’ di crescita e ha già paura. Invece il salto di solito arriva un attimo dopo. Non al primo passo. E non quando sei già nel panico. Lei l’aveva già visto. Per questo non ha bruciato il round subito e non ha cliccato a caso. Sapeva solo quando restare ancora un passo. Da allora quei venti euro me li ritrovo in testa in continuazione. Non tanto per la cifra. Per quanto era calma mentre lo faceva. Finché funziona ancora così, si può provare. Poi magari lo chiudono.