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A maggio mi mancavano 340 € per l'affitto. Ad agosto ho comprato il Range Rover. Stessa strada sotto casa, e sto ancora in cassa a battere scontrini. 🤯 Mi chiamo Dove Bespoke, ho 28 anni, faccio la cassiera in un supermercato a Pomezia e cresco da sola mio figlio Matteo, che ha cinque anni. Contratto part-time tramite agenzia, 7,80 € l'ora, malattia e ferie non pagate. Turni dalle sei di mattina o fino alle dieci di sera, sabato e domenica quasi sempre. Tutto organizzato intorno a una cosa sola: arrivare in tempo a prendere Matteo. Non ero una senzatetto. Avevo un lavoro e un tetto. Solo che ogni mese i conti smettevano di tornare. Affitto, benzina, asilo, le rate Scalapay per le cose di Matteo, Glovo le sere che non avevo la forza di cucinare, e lo scoperto in Poste che mi trascino dal 2023. Il padre di Matteo si ricorda del mantenimento quando gli fa comodo. Ho smesso di contarci da un pezzo. Poi a maggio è arrivata la lettera del proprietario: affitto da 550 a 650. Cento euro sembrano pochi finché non capisci che erano quasi tutta la tua riserva. E uno sfratto non è solo un trasloco. È cambiare asilo a Matteo. Era questo che non mi faceva dormire. Ho chiamato il centro per l'impiego — nessun aiuto, perché lavoro. L'agenzia — niente turni fino al prossimo giro. Allora ho portato al compro oro gli orecchini, la catenina e il bracciale rimasti dai tempi migliori. Mi hanno dato 380 €. Sono bastati per una settimana. Poi è scaduta la revisione — 860 €. L'ho rimandata e ho girato così per due settimane, sperando di non beccare un posto di blocco. Poi è arrivato il sollecito per la mensa scolastica — trecento euro, con l'accenno al recupero crediti. Mia madre si è offerta di aiutare, ma vive a Guidonia con la minima. Ho detto di no. Al secondo venerdì mi mancavano 340 €, e nel sollecito del proprietario c'era scritto qualcosa su un sopralluogo. In pratica volevano venire a vedere che succede. Quella settimana in pausa Jessica, della cassa accanto, mi fa vedere il