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Nel 2004, per via del suo pancione incredibilmente grande, quasi tutta la città parlava di questa italiana. Ventidue anni dopo, suo figlio ha fatto tornare la famiglia a credere nell’impossibile All’inizio degli anni Duemila, Francesca viveva con il marito in una piccola casa nei pressi di Bari, nel sud Italia. Una giovane famiglia come tante: lavoro, bollette, pranzi della domenica dai genitori e progetti per il futuro. Ma durante la sua prima gravidanza accadde qualcosa che nessuno si aspettava. Il pancione di Francesca iniziò a crescere così velocemente che, già al sesto mese, gli sconosciuti per strada le chiedevano se aspettasse due o tre gemelli. Al nono mese la situazione era diventata così insolita che le fotografie di Francesca avevano cominciato a circolare tra amici, vicini e conoscenti, ben oltre i confini del loro quartiere. Persino i medici ammettevano che un pancione di quelle dimensioni si vedeva molto raramente. In seguito, in famiglia, quel periodo venne scherzosamente soprannominato «l’anno del record». I parenti raccontavano che le foto di Francesca avrebbero potuto concorrere per uno dei record più insoliti legati alla gravidanza. Ma a Francesca non importava affatto dei record. Desiderava soltanto una cosa: che il bambino nascesse sano. E nell’estate del 2004 venne al mondo un maschietto. Lo chiamarono Matteo. Crebbe come tanti altri bambini: la scuola, il calcio in cortile, i primi amici, l’università, il primo lavoro. E per tutto quel tempo, la fotografia di sua madre con quel pancione enorme rimase custodita in un vecchio album di famiglia. A ogni festa di famiglia, qualcuno immancabilmente la tirava fuori e diceva a Matteo: «Sei riuscito a diventare famoso ancora prima di nascere». Matteo si limitava a ridere. Passarono più di vent’anni. Nel frattempo, la vita della famiglia era cambiata molto. Il padre di Matteo aveva perso il suo lavoro stabile, Francesca aveva dovuto iniziare ad aiutare i propri genitori anziani e Mat